Il rifiuto della Kasko, oppure un indennizzo che copre metà della riparazione: sono le due controversie più frequenti tra automobilisti e assicuratori. La Kasko (assicurazione auto contro i danni al proprio veicolo) è facoltativa e la sua copertura dipende dal contratto e dalle condizioni generali. Ma il Codice delle assicurazioni bulgaro (Кодекс за застраховането, КЗ) fissa limiti che l'assicuratore non può superare. Il rifiuto è ammesso solo in casi tassativamente elencati e l'indennizzo deve corrispondere al danno effettivamente subito.
In questo articolo spieghiamo che cosa copre di solito la Kasko, quando l'assicuratore può legittimamente rifiutare, come si determina l'indennizzo "a perizia" e "con riparazione in officina", che cos'è la perdita totale e come contestare la stima: con un'opposizione, un reclamo, una procedura di conciliazione o una causa con una perizia tecnica automobilistica.
Che cosa copre la Kasko e da dove vengono le regole?
La Kasko è un'assicurazione contro i danni ai veicoli terrestri. I rischi specifici (incidenti stradali, calamità naturali, incendio, atti vandalici, furto, caduta di oggetti) sono descritti nella polizza e nelle condizioni generali dell'assicuratore. Le condizioni generali vincolano il contraente se gli sono state consegnate alla conclusione del contratto e se questi ha dichiarato per iscritto di accettarle. Se il contratto e le condizioni generali divergono, prevale quanto pattuito nel contratto (art. 348, comma 1, del Codice delle assicurazioni). L'assicuratore non può negare l'accesso alle proprie condizioni generali (art. 348, comma 3).
Per questo il primo passo in qualsiasi controversia è avere davanti tre documenti: la polizza, le condizioni generali nella versione in vigore alla data di conclusione del contratto e il verbale dell'ispezione effettuata alla stipula della polizza, se c'è stata.
Dalla nostra pratica: Molti rifiuti non dipendono dal danno in sé, ma dal modo in cui è stato concluso il contratto: vecchi danni non dichiarati, dati inesatti sull'auto o sui conducenti, un "pacchetto" che non comprende un determinato rischio. Prima di firmare la polizza, verifichi che cosa risulta dal verbale di ispezione e quali rischi sono inclusi.
Quando l'assicuratore può legittimamente rifiutare di pagare?
La legge elenca i motivi in modo tassativo. L'assicuratore può rifiutare il pagamento solo (art. 408, comma 1, del Codice delle assicurazioni):
- se il sinistro è stato causato dolosamente dalla persona che ha diritto all'indennizzo;
- se è stato causato dolosamente dal contraente affinché l'indennizzo fosse percepito da un'altra persona;
- in caso di inadempimento di un obbligo contrattuale che sia significativo rispetto agli interessi dell'assicuratore, sia previsto dalla legge o dal contratto e abbia provocato il verificarsi del sinistro;
- negli altri casi previsti dalla legge.
Il terzo motivo è il più usato e il più contestato. Richiede tre elementi insieme: l'obbligo deve essere previsto, l'inadempimento deve essere significativo e deve aver provocato il danno. Una violazione in sé, senza collegamento con il sinistro, secondo la legge non basta.
Circostanze dichiarate in modo inesatto alla stipula della polizza
Se alla conclusione del contratto Lei ha consapevolmente taciuto o dichiarato in modo inesatto una circostanza rilevante, l'assicuratore può rifiutare in tutto o in parte solo se tale circostanza ha contribuito al verificarsi del sinistro. Se ha inciso solo sull'entità del danno, l'assicuratore non può rifiutare, ma solo ridurre l'indennizzo in proporzione al premio (art. 363, comma 4, del Codice delle assicurazioni).
Mancata adozione di misure per proteggere l'auto
L'assicurato deve adottare misure per proteggere il bene e seguire le istruzioni dell'assicuratore (art. 395, comma 1, del Codice delle assicurazioni). In caso di inadempimento, l'assicuratore può rifiutare solo se il sinistro ne è la conseguenza e il contratto lo prevede espressamente come motivo di rifiuto. Se non lo prevede, l'assicuratore può soltanto ridurre l'indennizzo. Se manca il nesso causale con il danno, è dovuto l'indennizzo integrale (art. 395, commi 4 e 5).
Denuncia tardiva
Per legge Lei deve avvisare l'assicuratore entro 7 giorni lavorativi da quando è venuto a conoscenza del sinistro, salvo che il contratto preveda un altro termine adeguato, che non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi o, in caso di furto, a 24 ore (art. 403, commi 1 e 2, del Codice delle assicurazioni). Il ritardo è motivo di rifiuto solo se mirava a impedire all'assicuratore di accertare le circostanze o lo ha reso impossibile. Se l'assicuratore ha saputo del sinistro in altro modo, non può rifiutare per questo motivo (art. 403, commi 4 e 5).
Le esclusioni nelle condizioni generali: quali sono le più comuni?
Oltre ai motivi di rifiuto, le condizioni generali contengono esclusioni: rischi che non sono affatto coperti. In genere si tratta di:
- usura, corrosione, guasti meccanici o elettrici non causati da un evento esterno;
- danni ai soli pneumatici e cerchioni, senza che siano coinvolte altre parti;
- guida dopo l'assunzione di alcol o droghe o senza patente valida;
- furto con le chiavi o il libretto di circolazione lasciati nell'auto;
- danni durante la partecipazione a gare o quando l'auto è usata per scopi diversi da quelli dichiarati (ad esempio come taxi senza dichiararlo);
- vecchi danni non dichiarati all'ispezione.
Un'esclusione deve essere formulata in modo chiaro e far parte del contratto consegnatoLe alla conclusione. Nei contratti con i consumatori le clausole poco chiare si interpretano a favore del consumatore e le clausole abusive sono nulle ai sensi della Legge sulla tutela dei consumatori (Закон за защита на потребителите). Se una determinata clausola regga a tale controllo è una valutazione che riguarda il testo specifico e dipende anche dal giudice.
Dalla nostra pratica: Quando il rifiuto si fonda sull'alcol o sulla guida senza patente, guardi con attenzione come è formulata la clausola: come esclusione dalla copertura o come obbligo dell'assicurato. Da questo dipende se l'assicuratore debba provare un nesso tra la violazione e il danno.
Come si determina l'indennizzo Kasko?
La regola di base è che l'assicuratore paga un indennizzo pari al danno effettivamente subito alla data del sinistro, ma non oltre la somma assicurata (art. 386 del Codice delle assicurazioni). Il valore reale è l'importo con cui si può acquistare un altro bene dello stesso tipo e qualità, il valore a nuovo è il costo per sostituirlo con un bene nuovo, senza deprezzamento (art. 400, commi 1 e 2). Salvo diverso accordo, la somma assicurata si considera fissata al valore reale (art. 400, comma 3).
Modalità di indennizzo
Le condizioni generali prevedono di solito più opzioni. Quale si applichi dipende dalla polizza, dall'età dell'auto e dalla Sua scelta al momento della stipula:
| Modalità | Come funziona | A che cosa prestare attenzione |
|---|---|---|
| Riparazione presso un concessionario autorizzato | L'assicuratore paga la fattura dell'officina autorizzata | Di solito solo per auto nuove o piuttosto recenti; premio più alto |
| Riparazione presso un'officina convenzionata | L'assicuratore affida la riparazione a un'officina con cui ha un contratto | Qualità e tempi della riparazione; ricambi nuovi o non originali |
| Stima peritale (calcolo) | Si paga un importo basato sul calcolo dell'assicuratore | Prezzi di ricambi e manodopera, deprezzamento; la fonte più frequente di controversie |
| Ripristino in forma specifica | L'assicuratore organizza la riparazione con il Suo consenso | Termine per l'incarico e termine ragionevole per la riparazione |
Con il consenso dell'assicurato, l'assicuratore può risarcire il danno in forma specifica (art. 406 del Codice delle assicurazioni). In tal caso, entro il termine per la propria decisione, deve affidare per iscritto la riparazione a un esecutore esterno, e la riparazione si esegue entro un termine ragionevole, salvo che ne sia stato pattuito uno specifico (art. 108, comma 7).
Sottoassicurazione
Se la somma assicurata è inferiore al valore reale dell'auto, per legge il danno viene risarcito per intero fino alla somma assicurata. La riduzione proporzionale si applica solo se il contratto la prevede espressamente (art. 389 del Codice delle assicurazioni). Lo verifichi nelle condizioni generali prima di accettare un indennizzo ridotto. Il meccanismo è descritto in dettaglio nel nostro articolo su assicurazione della casa e sottoassicurazione.
Perdita totale: quando l'auto "non vale" la riparazione
Le condizioni generali Kasko definiscono di solito la perdita totale come la situazione in cui il costo della riparazione supera una certa percentuale del valore reale dell'auto alla data del sinistro. La percentuale varia da un assicuratore all'altro ed è indicata nelle condizioni generali. In caso di perdita totale si paga di solito il valore reale dell'auto, al netto del valore delle parti recuperabili, oppure l'assicuratore prende il relitto in cambio del pagamento integrale. Spesso l'auto deve essere radiata.
Nei casi di perdita totale le controversie sono di solito due: se si tratti davvero di perdita totale (se la riparazione Le converrebbe) e quale fosse il valore di mercato dell'auto prima del sinistro. Su entrambe le questioni sono decisive le prove: offerte per auto simili, storico dei tagliandi, allestimento e, in giudizio, la perizia.
Furto dell'auto con la Kasko
La Kasko copre il furto se tale rischio è incluso. Le condizioni generali di solito richiedono:
- l'avviso immediato alla polizia e all'assicuratore (per il furto la legge ammette un termine contrattuale di 24 ore, art. 403, comma 2, del Codice delle assicurazioni);
- la consegna di tutte le chiavi e del libretto di circolazione;
- un documento della polizia che confermi l'apertura di un fascicolo o di un procedimento preliminare;
- in alcuni casi, l'attesa di un certo periodo prima del pagamento, per vedere se l'auto viene ritrovata.
Se l'auto viene ritrovata dopo il pagamento, l'assicurato deve trasferirne la proprietà all'assicuratore oppure, se desidera tenerla, restituire l'indennizzo ricevuto e le spese ragionevoli (art. 405, comma 3, del Codice delle assicurazioni).
Termini: quando l'assicuratore deve pagare?
| Fase | Termine | Base giuridica |
|---|---|---|
| Denuncia del danno (salvo diversa previsione contrattuale) | 7 giorni lavorativi | Art. 403, comma 1, del Codice delle assicurazioni |
| Richiesta di prove aggiuntive | entro 45 giorni dai documenti presentati | Art. 106, comma 4, del Codice delle assicurazioni |
| Decisione dopo la presentazione di tutte le prove | entro 15 giorni lavorativi | Art. 108, comma 1, del Codice delle assicurazioni |
| Termine finale se non sono state presentate tutte le prove | 6 mesi dalla richiesta | Art. 108, comma 2, del Codice delle assicurazioni |
| Motivazione dell'importo su reclamo | 7 giorni | Art. 108, comma 6, del Codice delle assicurazioni |
| Prescrizione per la pretesa Kasko | 3 anni dal sinistro | Art. 378, comma 1, del Codice delle assicurazioni |
La Kasko è uno dei tipi di assicurazione per cui l'assicuratore deve decidere entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione di tutte le prove (art. 108, comma 1, del Codice delle assicurazioni). Scaduto il termine, deve gli interessi legali di mora (art. 405 e art. 409). L'assicuratore non può pretendere prove che Lei non è in grado di procurarsi o che sono manifestamente irrilevanti (art. 106, comma 5).
La prescrizione è sospesa dalla presentazione della richiesta fino alla ricezione della decisione dell'assicuratore o, se anteriore, fino alla scadenza del termine massimo per la decisione (art. 378, comma 9, del Codice delle assicurazioni). Dopo di che riprende a decorrere. Non dia per scontato che le trattative successive a un rifiuto la interrompano di per sé.
Come contestare la stima: passo dopo passo
- Chieda il fascicolo del sinistro. Chieda per iscritto il calcolo, le foto del sopralluogo, le perizie e la motivazione dell'importo. Se contesta l'importo, l'assicuratore deve fornirLe entro 7 giorni una motivazione scritta in fatto e in diritto (art. 108, comma 6, del Codice delle assicurazioni).
- Controlli il calcolo voce per voce. Parti mancanti, parti indicate come "da riparare" anziché "da sostituire", ore di manodopera sottostimate, prezzi di ricambi non originali, deprezzamento applicato.
- Ottenga una stima o un preventivo indipendente. Un preventivo di un'officina e il parere di un perito automobilistico indipendente sono gli argomenti più forti a sostegno della Sua opposizione.
- Presenti un'opposizione scritta. Citi le clausole specifiche delle condizioni generali e l'art. 386 del Codice delle assicurazioni, alleghi i preventivi e chieda un nuovo sopralluogo.
- Non ripari prima di aver documentato. Se l'assicuratore non ha esaminato i danni occulti, chieda un ulteriore sopralluogo dopo lo smontaggio.
- Presenti un reclamo alla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисия за финансов надзор, КФН). La Commissione controlla l'assicuratore e può imporre misure, ma non può ordinargli di pagare.
- Procedura di conciliazione. La commissione di conciliazione di settore presso la Commissione per la tutela dei consumatori (Комисия за защита на потребителите) esamina le controversie assicurative. La procedura è gratuita, ma la decisione non vincola l'assicuratore.
- Un'azione in giudizio. Va proposta entro il termine di prescrizione di tre anni.
La causa contro l'assicuratore: il ruolo del perito tecnico automobilistico
In giudizio la prova decisiva è di solito la perizia tecnica automobilistica disposta dal giudice. Il perito accerta quali danni derivano dal sinistro, se le parti possono essere riparate o devono essere sostituite e quanto costa la riparazione necessaria. In pratica, i giudici determinano di solito l'indennizzo in base ai prezzi medi di mercato della riparazione alla data del sinistro, non in base alle tabelle di calcolo interne dell'assicuratore. Come esattamente verrà calcolato l'importo in base a una determinata polizza dipende dalle condizioni pattuite e dal giudice.
Se l'azione viene accolta, l'assicuratore deve l'indennizzo, gli interessi legali e le spese. Per questo è importante, fin dal momento della richiesta, documentare tutto ciò che può poi aiutare il perito: foto prima della riparazione, le parti smontate, le fatture. Se cerca qualcuno che La rappresenti in giudizio, veda quali domande fare al Suo avvocato.
Kasko e conducente responsabile: rivalsa e parte non coperta
Quando il danno è stato causato da un altro conducente, l'assicuratore Kasko paga e subentra nei Suoi diritti verso il responsabile e il suo assicuratore della responsabilità civile auto (artt. 410 e 411 del Codice delle assicurazioni). La franchigia e gli eventuali danni non coperti può chiederli Lei direttamente all'assicuratore del conducente responsabile. Se il danno è stato causato da una buca non segnalata o dalla caduta di un albero, l'assicuratore recupera l'importo dal Comune o dall'Agenzia per le infrastrutture stradali (Агенция „Пътна инфраструктура“, АПИ); veda i nostri articoli su un incidente causato da una buca e su la caduta di un albero o di un ramo sull'auto.
Se il danno si è verificato durante un viaggio all'estero, verifichi se la Sua polizza prevede la copertura in quel Paese. Spieghiamo come chiedere il risarcimento all'assicuratore di un conducente straniero responsabile nel nostro articolo incidente all'estero e Carta Verde. Troverà maggiori informazioni sulla nostra attività come avvocati esperti in diritto assicurativo a Sofia.
Domande frequenti (FAQ)
Quando l'assicuratore può rifiutare di pagare la Kasko?
Solo nei casi dell'art. 408, comma 1, del Codice delle assicurazioni: sinistro causato dolosamente, inadempimento significativo di un obbligo contrattuale che ha provocato il sinistro e altri casi previsti dalla legge. Le condizioni generali possono inoltre escludere alcuni rischi dalla copertura. Il rifiuto deve essere motivato.
Entro quanto tempo devo essere pagato con la Kasko?
L'assicuratore deve decidere entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione di tutte le prove (art. 108, comma 1, del Codice delle assicurazioni) e, se non le ha presentate tutte, non oltre 6 mesi dalla richiesta. Scaduto il termine, deve gli interessi legali.
Posso rifiutare la riparazione presso un'officina convenzionata e chiedere invece il denaro?
Dipende dalla polizza. Se ha scelto l'indennizzo con riparazione presso un'officina convenzionata, l'assicuratore di regola insisterà su questa modalità. Il ripristino in forma specifica richiede però il Suo consenso (art. 406 del Codice delle assicurazioni), quindi rilegga ciò che ha firmato. Questioni simili sulla scelta della modalità di indennizzo si pongono anche con l'assicurazione della casa.
L'assicuratore ha stimato il danno troppo basso. Che cosa devo fare?
Chieda il calcolo e una motivazione scritta dell'importo, che l'assicuratore deve fornire entro 7 giorni da un reclamo (art. 108, comma 6, del Codice delle assicurazioni). Ottenga un preventivo di un'officina e un parere indipendente e presenti un'opposizione. Se non basta, restano la procedura di conciliazione e una causa con una perizia tecnica automobilistica. Spieghiamo come scegliere chi La rappresenti nel nostro articolo come scegliere un buon avvocato.
Che cos'è la perdita totale?
È la situazione in cui la riparazione supera una certa percentuale del valore reale dell'auto, indicata nelle condizioni generali. Si paga allora di solito il valore reale dell'auto, al netto delle parti recuperabili. La controversia riguarda il più delle volte il valore di mercato prima del sinistro.
L'assicuratore può rifiutare perché l'ho avvisato in ritardo?
Solo se il ritardo mirava a impedire l'accertamento delle circostanze o lo ha reso impossibile (art. 403, comma 4, del Codice delle assicurazioni). Se l'assicuratore ha saputo del sinistro in altro modo, non può rifiutare per questo motivo.
La Kasko copre i danni causati da una buca?
Di solito sì, se la polizza copre il rischio "incidente stradale" e non c'è un'esclusione per le parti specifiche, ad esempio per i soli pneumatici e cerchioni. L'assicuratore recupera poi l'importo dal Comune o dall'Agenzia per le infrastrutture stradali. Spieghiamo come funziona la rivalsa nel nostro articolo su buche stradali e risarcimento per l'auto.
Entro quanto tempo posso fare causa all'assicuratore Kasko?
Il termine di prescrizione è di tre anni dalla data del sinistro (art. 378, comma 1, del Codice delle assicurazioni). È sospeso dalla presentazione della richiesta fino alla decisione dell'assicuratore, ma non per tutta la durata delle eventuali trattative successive.
La Commissione di vigilanza finanziaria può ordinare all'assicuratore di pagarmi?
No. La Commissione di vigilanza finanziaria può controllare l'assicuratore e sanzionarlo, ma non liquida indennizzi. Per ottenere il pagamento in modo coattivo serve una sentenza o una transazione.
La Kasko copre un incidente all'estero?
Sì, se la polizza prevede la copertura territoriale per quel Paese. Se il responsabile è un conducente straniero, può scegliere tra la Sua Kasko e una richiesta nei confronti del suo assicuratore. Per saperne di più legga il nostro articolo incidente all'estero e Carta Verde.
Che cosa devo fare se un ramo cade sulla mia auto?
Presenti una richiesta Kasko se la Sua polizza copre questo rischio. Se il ramo proviene da un albero comunale mal curato, l'assicuratore recupererà l'importo dal Comune, e senza Kasko può agire Lei stesso. Veda il nostro articolo su la caduta di un albero o di un ramo sull'auto.
Come possiamo aiutarLa?
Le controversie sulla Kasko si decidono il più delle volte sui dettagli: la formulazione della clausola su cui si basa l'assicuratore, che cosa dice il verbale di ispezione all'inizio della polizza e la qualità delle prove sull'entità del danno. Per questo non accetti un rifiuto o una stima bassa prima di aver esaminato la polizza e le condizioni generali.
Lo Studio Legale Mechkova & Dimitrova esaminerà il rifiuto e il calcolo, preparerà l'opposizione e, se necessario, La rappresenterà in giudizio, anche nella formulazione dei quesiti per il perito tecnico automobilistico. Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale e non garantiscono un determinato risultato. Ci contatti con la Sua polizza e il rifiuto dell'assicuratore.


