Un incidente causato da una buca (uno pneumatico scoppiato, un cerchione piegato, un braccio della sospensione rotto) può darLe diritto a un risarcimento per la Sua auto da parte di chi gestisce la strada. Nelle città e nei paesi si tratta di solito del Comune, sulle strade statali dell’Agenzia per le infrastrutture stradali (Агенция „Пътна инфраструктура“, АПИ). La legge obbliga il gestore della strada a mantenerla in buono stato, a segnalare immediatamente gli ostacoli e a rimuoverli il prima possibile (art. 167, comma 1, della Legge sulla circolazione stradale). Quando ciò non avviene, i tribunali bulgari riconoscono il risarcimento in centinaia di cause ogni anno.
In questo articolo vedrà come stabilire chi è responsabile della strada, cosa fare sul posto, quali prove decidono la causa, il ruolo dell’assicurazione Kasko e come il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali cercano di scaricare la colpa sul conducente. Qui trattiamo soltanto i danni al veicolo. Se nell’incidente sono rimaste ferite delle persone, le richieste di risarcimento per lesioni personali hanno caratteristiche proprie, alle quali dedicheremo un articolo a parte.
Chi risponde della buca: il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali?
La Legge sulle strade (Закон за пътищата, ЗП) distingue tra strade statali e locali, e le strade locali tra strade comunali e strade private aperte all’uso pubblico (art. 3 della Legge sulle strade). Le strade statali sono proprietà esclusiva dello Stato, quelle comunali sono proprietà pubblica comunale (art. 8). Da questo dipende contro chi va proposta la domanda:
- Le strade statali sono gestite dall’Agenzia per le infrastrutture stradali (art. 19, comma 1, punto 1, della Legge sulle strade), che ne cura anche la riparazione e la manutenzione (art. 30, comma 1).
- Le strade comunali sono gestite dal sindaco del Comune competente (art. 19, comma 1, punto 2), e la loro riparazione e manutenzione spettano al Comune (art. 31).
- Le strade urbane di città e paesi sono, di regola, mantenute dal Comune. Un caso particolare sono i tratti di strade statali all’interno dei centri abitati: lì l’Agenzia per le infrastrutture stradali e i Comuni agiscono congiuntamente, di comune accordo (art. 30, comma 3), mentre il Comune risponde di marciapiedi, piste ciclabili e illuminazione pubblica (art. 30, comma 4).
Come capire di che tipo di strada si tratta
- Guardi il numero della strada. Le strade statali sono numerate (per esempio I-1, II-81, III-822) e il numero compare sui cartelli stradali e sui cippi chilometrici. Se si trova fuori da un centro abitato e vede un numero di questo tipo, la strada appartiene quasi certamente all’Agenzia per le infrastrutture stradali.
- Annoti il chilometro o l’indirizzo esatto. In tribunale una descrizione come «al km 82+500» o «davanti al civico 15 di via …» è molto più forte di «da qualche parte sulla strada per …».
- Chieda per iscritto. In caso di dubbio, invii una richiesta al Comune o all’Agenzia per le infrastrutture stradali per sapere chi gestisce quel tratto. Anche la risposta è utile come prova.
- Su un tratto urbano di una strada statale (un viale che fa parte di una strada principale) la responsabilità è talvolta contesa tra l’Agenzia per le infrastrutture stradali e il Comune. In questi casi, chi citare in giudizio è una questione da discutere con un avvocato prima di depositare la domanda.
Una panoramica complessiva della responsabilità del Comune per strade, marciapiedi, tombini e alberi si trova nella nostra guida come chiedere i danni al Comune per infrastrutture dissestate.
Su quale base giuridica si chiede il risarcimento?
I tribunali considerano una strada mal mantenuta come un’omissione dei dipendenti del Comune o dell’Agenzia per le infrastrutture stradali incaricati di segnalare e rimuovere gli ostacoli. La domanda è quindi di natura civile ai sensi dell’art. 49 in combinato disposto con l’art. 45 della Legge sulle obbligazioni e sui contratti (ЗЗД), cioè la responsabilità del committente per i danni causati dalle persone alle quali ha affidato un lavoro. Non è necessario individuare quale dipendente specifico non abbia agito.
Nelle sentenze su questi casi i tribunali sottolineano anche un altro aspetto: la causa del deterioramento del manto stradale (condizioni meteorologiche, camion pesanti, vecchie riparazioni) è irrilevante ai fini della responsabilità. Non conta nemmeno se la manutenzione sia stata appaltata a un’impresa privata: il gestore della strada risponde nei confronti del danneggiato e può poi rivalersi sul proprio appaltatore.
Dalla nostra pratica: È decisivo che la buca non fosse segnalata né messa in sicurezza. Se sul posto c’era un cartello di pericolo o una barriera, la difesa del Comune diventa molto più forte. Per questo conviene fotografare anche l’area circostante, compresa l’assenza di cartelli.
Cosa fare subito dopo aver preso la buca
- Si fermi in un luogo sicuro e accenda le luci di emergenza. Non resti sulla carreggiata se è pericoloso.
- Fotografi la buca con un punto di riferimento. Scatti foto ravvicinate (con un oggetto per la scala: una chiave, una bottiglia, un metro), foto d’insieme (con un cartello, un numero civico, un incrocio o un cippo chilometrico) e foto dalla posizione del conducente, per mostrare se la buca era visibile. Se era piena d’acqua, anche questo deve vedersi.
- Fotografi l’assenza di segnalazioni: la strada in entrambe le direzioni, senza cartelli né barriere.
- Fotografi i danni all’auto: pneumatici, cerchioni, sospensioni e sottoscocca, se è possibile farlo in sicurezza.
- Annoti i testimoni: nomi e numeri di telefono dei passeggeri, di altri conducenti, dei residenti della zona. In molti casi la loro testimonianza chiarisce come è avvenuto l’incidente.
- Chiami il 112 e annoti l’ora della chiamata. Più sotto spieghiamo quando la polizia è tenuta a intervenire.
- Avvisi il Suo assicuratore se ha la Kasko, entro il termine previsto dalla polizza.
- Conservi tutti i documenti: fatture per riparazioni, soccorso stradale, ispezione, auto a noleggio, e anche i pezzi danneggiati fino a quando non siano stati esaminati.
Verbale di incidente della polizia: quando viene redatto per un incidente con un solo veicolo?
La Legge sulla circolazione stradale (ЗДвП) elenca i casi in cui i servizi del Ministero dell’Interno devono intervenire sul posto. Uno è particolarmente importante per le buche: quando nell’incidente è coinvolto un solo veicolo e l’auto non può muoversi con i propri mezzi a causa dei danni (art. 125, punto 8, della Legge sulla circolazione stradale). L’intervento è obbligatorio anche se ci sono feriti, se l’incidente ha bloccato la carreggiata e negli altri casi elencati all’art. 125. Per l’intervento viene redatto un verbale (протокол за ПТП) (art. 125a, comma 1).
Se l’auto può proseguire, la polizia non è tenuta a venire e spesso non viene. Ciò non significa che la causa sia persa. I tribunali accertano la dinamica dell’incidente anche sulla base di altre prove: fotografie, testimoni, la denuncia all’assicuratore e una perizia tecnica automobilistica. Quindi, anche senza verbale della polizia:
- chiami il 112 e chieda che l’evento venga registrato;
- documenti tutto come descritto sopra;
- se necessario, presenti una segnalazione scritta al Comune o all’Agenzia per le infrastrutture stradali lo stesso giorno o il giorno successivo.
Attenzione anche all’estremo opposto: i Comuni contestano spesso che il verbale di incidente della polizia provi la dinamica dell’urto, perché gli agenti arrivano di solito dopo l’evento. Il verbale è una prova importante, ma non l’unica.
Una richiesta scritta al Comune o all’Agenzia per le infrastrutture stradali: il primo passo
Prima di rivolgersi al tribunale, invii al gestore della strada una richiesta scritta di risarcimento. In essa descriva:
- data, ora e luogo esatto;
- come è avvenuto l’incidente e perché la buca non era visibile o segnalata;
- i danni e il loro importo, allegando fatture e fotografie;
- un conto bancario per il pagamento e un termine per la risposta.
Bisogna essere realisti: i grandi Comuni pagano raramente in via spontanea. Il Comune di Sofia, per esempio, dichiara di pagare solo quando esiste un fondamento giuridico incontestato, il che in pratica significa dopo una sentenza definitiva. La richiesta ha comunque senso: dimostra buona fede, talvolta porta a un accordo stragiudiziale e rivela quale difesa sceglierà la controparte. Se sta ancora cercando un avvocato per il contenzioso, veda cosa chiedere a un avvocato prima di conferirgli l’incarico.
Se ha la Kasko: l’assicuratore paga e recupera il suo denaro
La via più semplice per il proprietario è l’assicurazione Kasko, se copre questo tipo di danno. L’assicuratore valuta e paga l’indennizzo, e poi subentra nei Suoi diritti nei confronti del responsabile del danno, fino all’importo pagato e alle normali spese per la sua determinazione (art. 410, comma 1, del Codice delle assicurazioni). In pratica, l’assicuratore propone un’azione di rivalsa contro il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali. Per questo una parte consistente delle cause per buche nei registri dei tribunali è stata promossa da assicuratori, e centinaia sono state vinte.
Cosa significa per Lei:
- Non sostiene spese legali per la controversia con il Comune: questa riguarda l’assicuratore e il gestore della strada.
- Deve comunque documentare l’incidente, perché l’assicuratore Le chiederà fotografie, una dichiarazione di sinistro e l’eventuale verbale della polizia.
- Se l’assicuratore non copre tutto (per esempio a causa di una franchigia o di un’esclusione della polizza), può proporre una propria domanda contro il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali per la parte non coperta.
Spieghiamo come funziona la logica «l’assicuratore paga e poi si rivale sul responsabile» anche nelle assicurazioni sugli immobili, e quando gli assicuratori rifiutano l’indennizzo, nel nostro articolo su assicurazione della casa e rifiuto del risarcimento.
L’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile della Sua auto non copre i danni alla Sua auto: copre i danni che Lei causa ad altri.
Senza Kasko: domanda diretta contro il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali
Se non ha la Kasko, propone Lei stesso la domanda. La causa si svolge così:
- Raccolta delle prove: fotografie, testimoni, il verbale della polizia (se c’è), fatture, documenti che provano la proprietà dell’auto.
- Una richiesta scritta al Comune o all’Agenzia per le infrastrutture stradali (descritta sopra).
- Un atto di citazione al tribunale competente, con il pagamento della tassa giudiziaria. Indichi l’importo della riparazione e, separatamente, le altre perdite: soccorso stradale, ispezione, noleggio di un’auto sostitutiva, se provati.
- La difesa del convenuto: di solito il Comune contesta tutto: che la buca esista, che abbia causato il danno, che la riparazione fosse necessaria e che il conducente non avesse colpa.
- Perizia e testimoni: audizione dei testimoni e perizia tecnica automobilistica disposta dal tribunale.
- Sentenza: se la domanda viene accolta, il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali vengono condannati a pagare il risarcimento, gli interessi e le Sue spese.
La perizia tecnica automobilistica: la prova chiave
La perizia tecnica automobilistica disposta dal tribunale risponde alle domande che decidono la causa:
- se i danni sono compatibili con l’urto contro una buca di quelle dimensioni;
- quale è stata la dinamica dell’incidente;
- se la buca era visibile e se il conducente avrebbe potuto evitarla;
- quale è il valore di mercato della riparazione necessaria alla data dell’incidente.
Il tribunale riconosce il valore effettivo del danno come determinato dal perito, non necessariamente l’importo indicato in fattura. Per questo è importante conservare i pezzi danneggiati e le relative fotografie: la perizia viene spesso redatta mesi o anni dopo, e il perito lavora sui documenti.
Concorso di colpa: velocità, visibilità, segnali di pericolo
Il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali sollevano quasi sempre un’eccezione di concorso di colpa (art. 51, comma 2, della Legge sulle obbligazioni e sui contratti): che il conducente andasse troppo veloce per le condizioni, non guardasse la strada o avrebbe potuto aggirare la buca. Si basano sull’art. 20 della Legge sulla circolazione stradale, secondo cui il conducente deve scegliere una velocità che gli consenta di fermarsi davanti a qualsiasi ostacolo prevedibile.
In molte sentenze i tribunali respingono questo argomento perché una buca non segnalata e priva di cartelli non è un ostacolo prevedibile. L’obbligo di diligenza del conducente non comprende il conoscere dove si trovano le irregolarità della strada. L’onere di provare una specifica violazione del conducente spetta al convenuto. Ma non va sottovalutato: se ci sono prove di eccesso di velocità, di scarsa visibilità alla quale Lei non si è adeguato, o di un cartello «Strada dissestata» e di un limite di velocità, il risarcimento può essere ridotto. La valutazione dipende dai fatti concreti e dal tribunale.
| Circostanza | Effetto abituale sulla domanda |
|---|---|
| Buca senza cartello né barriera | Posizione forte per il danneggiato |
| Buca piena d’acqua, invisibile | Argomento che l’ostacolo non era prevedibile |
| Eccesso di velocità provato | Rischio di riduzione ai sensi dell’art. 51, comma 2, della Legge sulle obbligazioni e sui contratti |
| Presenza di cartello «Strada dissestata» e limite di velocità | La difesa del convenuto è più forte |
| Nessuna fotografia né testimone | Dinamica difficile da provare |
Casi reali contro Comuni e l’Agenzia per le infrastrutture stradali
I casi seguenti sono stati riportati dai media. Gli importi anteriori al 2026 sono indicati in leva come riportati, con il loro equivalente approssimativo in euro.
- Tribunale della città di Sofia, 2025: una Lamborghini Urus finisce in una buca non segnalata e piena d’acqua in via Akad. Rostislav Kaishev e danneggia il cerchione posteriore sinistro. L’assicuratore Kasko paga 6.557,01 BGN (≈ 3.353 EUR) e li recupera dal Comune di Sofia. Il Comune contesta il nesso causale, ma la perizia lo conferma. Con le spese, l’importo supera 7.700 BGN (≈ 3.939 EUR) più interessi. La sentenza del 17.04.2025 non è impugnabile.
- Sofia, via Ivan Hadzhienev, 2025: un urto serale contro una buca non segnalata, con tempo asciutto; risultano danneggiati il cerchione, parti dell’asse anteriore e lo sterzo. Il costo della riparazione, 3.897,88 BGN (≈ 1.993 EUR), sale con interessi e spese a 6.046 BGN (≈ 3.091 EUR). Il tribunale respinge l’eccezione di concorso di colpa del Comune. La sentenza del 06.11.2025 è definitiva.
- Tribunale distrettuale di Montana, 2022: un’auto prende una buca non messa in sicurezza e non segnalata sulla strada statale Montana–Belogradchik; la polizia redige un verbale sul posto. Il tribunale condanna l’Agenzia per le infrastrutture stradali a rimborsare all’assicuratore Kasko 361,98 BGN (≈ 185 EUR), più interessi e 545 BGN di spese, ritenendo che non vi fosse prova che il conducente superasse i limiti di velocità.
- Tribunale distrettuale di Blagoevgrad: una Ferrari finisce in una buca non segnalata e non recintata in via Aleksandar Stamboliyski (l’evento risale al 2008). Il Comune viene condannato a pagare agli assicuratori 3.737,73 BGN (≈ 1.911 EUR) di risarcimento, più interessi e spese, per un totale di 5.532,99 BGN. La sentenza è stata riportata come impugnabile.
- Le dimensioni del fenomeno a Sofia: dall’1.01.2021 al 21.08.2026 il Comune di Sofia ha pagato circa 1,77 milioni di EUR per danni alle auto causati da difetti stradali, compresi interessi e spese. Le sentenze contro di esso erano 952 e, al momento della notizia, 267 cause erano pendenti.
La pratica mostra che i singoli importi sono spesso modesti, ma interessi e spese raddoppiano il conto per il Comune quando rifiuta di pagare spontaneamente.
Termini, tasse e tribunale competente
| Domanda | Risposta | Base giuridica |
|---|---|---|
| Termine di prescrizione | 5 anni | Art. 110 della Legge sulle obbligazioni e sui contratti |
| Decorre da | Individuazione del responsabile (di solito il giorno dell’incidente) | Art. 114, comma 3, della Legge sulle obbligazioni e sui contratti |
| Interessi | Interessi legali dalla data del danno | Art. 84, comma 3, della Legge sulle obbligazioni e sui contratti |
| Tasso di interesse legale dall’1.1.2026 | Tasso di rifinanziamento principale della BCE + 8 punti | Decreto del Consiglio dei ministri n. 347/2025 |
| Tassa giudiziaria | 4% dell’importo richiesto, minimo 25,56 EUR | Tariffa delle tasse statali ai sensi del Codice di procedura civile |
| Primo grado | Tribunale distrettuale (районен съд); Tribunale regionale (окръжен съд) per domande superiori a 25.000 BGN (≈ 12.782 EUR) | Art. 104, punto 4, del Codice di procedura civile |
La maggior parte delle domande per danni alle auto resta sotto la soglia del Tribunale regionale ed è decisa dal Tribunale distrettuale. Quando è l’assicuratore a proporre l’azione di rivalsa, i tribunali calcolano di solito gli interessi di mora sul suo credito dalla data della richiesta al convenuto, non dal giorno dell’incidente. Maggiori informazioni sulle azioni per fatto illecito si trovano nella pagina dei nostri avvocati specializzati in risarcimento danni.
Altri danni da infrastrutture mal mantenute
Le buche non sono l’unico rischio per la Sua auto. Anche rami e alberi caduti durante i temporali, tombini e scavi non messi in sicurezza danno luogo a richieste di risarcimento contro il Comune o il proprietario dell’impianto. Veda chi paga quando un albero o un ramo cade sulla Sua auto e chi risponde della caduta in un tombino o in uno scavo.
Domande frequenti (FAQ)
Posso ottenere un risarcimento per uno pneumatico scoppiato a causa di una buca?
Sì. Il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali rispondono di tutti i danni materiali causati da una buca non segnalata: pneumatico scoppiato, cerchione piegato, sospensioni danneggiate. Lei deve provare l’incidente, il luogo, il danno e il nesso tra essi. Per l’impostazione generale, veda la nostra guida come chiedere i danni al Comune per infrastrutture dissestate.
Chi risponde delle buche: il Comune o l’Agenzia per le infrastrutture stradali?
Il Comune risponde delle strade comunali e urbane (art. 31 della Legge sulle strade), l’Agenzia per le infrastrutture stradali delle strade statali (art. 30). Sui tratti urbani delle strade statali le due istituzioni agiscono di comune accordo, quindi il convenuto va scelto con attenzione.
Devo chiamare la polizia se prendo una buca?
La polizia è tenuta a intervenire se l’auto non può muoversi con i propri mezzi, se qualcuno è ferito o negli altri casi elencati all’art. 125 della Legge sulla circolazione stradale. Se l’auto può muoversi, chiami il 112 e chieda che la segnalazione venga registrata, e documenti l’incidente con fotografie e testimoni.
Ho la Kasko. Devo fare causa al Comune io stesso?
No. L’assicuratore paga l’indennizzo e poi subentra nei Suoi diritti nei confronti del Comune o dell’Agenzia per le infrastrutture stradali (art. 410, comma 1, del Codice delle assicurazioni). Una logica simile vale per le assicurazioni sugli immobili; veda il nostro articolo su assicurazione della casa e rifiuto del risarcimento.
Cosa succede se l’assicuratore ha pagato meno del costo della riparazione?
Può chiedere la parte non coperta, per esempio la franchigia, direttamente al Comune o all’Agenzia per le infrastrutture stradali. Deve provare l’intero importo del danno, di solito mediante una perizia tecnica automobilistica.
Il Comune pagherà spontaneamente?
Raramente. I grandi Comuni pagano di solito solo dopo una sentenza definitiva. Una richiesta scritta è comunque utile, perché dimostra buona fede e talvolta porta a un accordo senza causa.
Il Comune può sostenere che la colpa è mia?
Sì, solleva quasi sempre un’eccezione di concorso di colpa: velocità eccessiva, disattenzione. L’onere di provare una specifica violazione spetta al Comune, e molti tribunali ritengono che una buca non segnalata non sia un ostacolo prevedibile. Spieghiamo come scegliere un avvocato per una controversia di questo tipo nel nostro articolo come scegliere un buon avvocato.
Quanto tempo ho per fare causa?
Il termine di prescrizione è di 5 anni (art. 110 della Legge sulle obbligazioni e sui contratti) e decorre dall’individuazione del responsabile (art. 114, comma 3), di solito dal giorno dell’incidente. Le prove, però, spariscono in fretta: la buca viene riparata, i testimoni dimenticano.
Quanto costa una causa per i danni alla mia auto?
La tassa giudiziaria è il 4% dell’importo richiesto, ma non meno di 25,56 EUR, più un anticipo per la perizia e il compenso dell’avvocato. Se vince, il tribunale condanna il convenuto a rimborsarLe le spese in proporzione alla parte della domanda accolta.
Posso fare causa al Comune se un ramo cade sulla mia auto?
Sì, se la caduta è dovuta alla cattiva manutenzione di alberi di cui il Comune è responsabile. In caso di temporale la questione è più complessa; veda il nostro articolo su un albero o un ramo caduto su un’auto.
Cosa cambia se finisco in un tombino aperto anziché in una buca?
I tombini appartengono spesso a società idriche, energetiche o di telecomunicazioni anziché al Comune, quindi conta chi è il proprietario dell’impianto. Lo spieghiamo nel dettaglio nel nostro articolo Sono caduto in un tombino o in uno scavo: chi paga?.
Come possiamo aiutarLa?
Le cause per danni da buche sembrano piccole, ma si vincono o si perdono sui dettagli: il convenuto giusto, la qualità delle fotografie, i testimoni e la perizia tecnica automobilistica. Il Comune e l’Agenzia per le infrastrutture stradali si difendono attivamente, e interessi e spese rendono ancora più importante una preparazione tempestiva e accurata.
Lo Studio Legale Mechkova & Dimitrova valuterà chi è responsabile della strada, preparerà la richiesta di risarcimento e l’atto di citazione e La rappresenterà in giudizio. Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale e non garantiscono alcun esito specifico. Ci contatti per far valutare il Suo caso finché le prove sono ancora disponibili.


